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I carrozzieri dicono No alla proposta del ministro Scajola

I carrozzieri dicono No alla proposta d

La proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, fatta durante l'iter parlamentare per la conversione in legge del decreto incentivi, di introdurre un emendamento che obbliga il conducente a rivolgersi alla propria società di assicurazione in caso di richiesta dei danni conseguenti ad un sinistro, ha messo in allarme la categoria delle carrozzerie artigiane.

L’emendamento, se accolto, sarebbe in contrasto con una recente sentenza della Corte Costituzionale che prevede che l'azione diretta contro la propria compagnia di assicurazione è configurabile come una facoltà, e quindi un'alternativa all'azione tradizionale per far valere la responsabilità dell'autore del danno.

L'assicurato può dunque scegliere se rivolgersi alla propria assicurazione o a quella di chi lo ha danneggiato. La proposta del ministro, invece, obbliga il conducente a rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione, contro ogni logica di libero mercato.

La ricaduta sulle carrozzerie è legata ad eventuali accordi o imposizioni delle compagnie, mentre per il proprietario c'è il rischio di un aumento del costo delle polizze in conseguenza all'incremento del contenzioso e ai maggiori costi di gestione delle polizze assicurative.

Le preoccupazioni degli addetti ai lavori sono motivate dall'esigenza di mantenere aperte le opzioni e i diritti del danneggiato (come sostenuto dalla Corte Costituzionale) e difendere un assetto aperto del mercato dell'autoriparazione, dove ogni soggetto può e deve svolgere l'attività in piena autonomia senza che nessuno parta da condizioni di privilegio.

Nella speranza che queste preoccupazioni ricevano la giusta attenzione, le associazioni di categoria stanno sollecitando le carrozzerie a sottoscrivere una dichiarazione di dissenso da inviare al ministro Scajola e all'onorevole Stefano Saglia, sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico.